In questa sezione vengono raccolti interventi ed articoli su discipline ermetiche ed esoteriche.
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di Marco Grosso

Ptolemaic unverseLa fisica quantistica considera la Realtà come costituita da Onde o da Atomi, campi elettromagnetici che generano un suono; ogni distinto suono genera una realtà dimensionale differente, con una lunghezza d’onda maggiore o minore, riconducibile alla teoria musicale (ed esoterica) detta “legge dell’Ottava”.
Quindi è la diversa forma d’onda a differenziare i diversi piani dimensionali, a determinare il piano d’esistenza di oggetti e persone, che inevitabilmente avranno una vibrazione uguale che rende visibile la materia costituente tutto.
In questa dimensione la lunghezza d’onda equivale a circa 7,23 centimetri, ovunque ci ritrovi ed ovunque la si misuri; in ambito spirituale la vibrazione sonora di 7, 23 centimetri equivale al suono della OM, il suono dell’universo conosciuto.
Esulando per un attimo dal mondo dei suoni si può notare come la misura di 7, 23 è la distanza media tra la punta del mento e la punta del naso, la distanza trasversale del palmo della mano, e la distanza tra ognuno dei sette chakras principali del corpo umano.
Salendo nei diversi piani dimensionali (attraverso l’alterazione dello stato di coscienza ad esempio, con la meditazione o con il viaggio astrale), la lunghezza d’onda si accorcia e sale la quantità di energia, mentre scendendo la situazione è l’esatto contrario.
La disposizione delle dimensioni può essere paragonata ad una tastiera del pianoforte, dove tra una nota e l’altra c’è uno spazio ben definito; anche il nostro universo è uno spazio bene definito.
Questo intervallo è la cosiddetta “armonica”, ed in ogni scala cromatica esistono 12 armoniche maggiori; con la tredicesima armonica parte l’ottava successiva; ogni ottava spirituale è invece un ciclo di esperienze da completare; più universi da esplorare.
Apparentemente infinito, il nostro universo in realtà è solo un segmento del Tutto, una piccolissima parte dove l’uomo fa la propria esperienza, credendola oggettiva, e non sapendo che si tratta soltanto di una porzione soggettiva dell’intera esistenza.
Come un musicista che suona una sola nota credendo che essa rappresenti la musica, la vera esistenza si snoda tra un universo e l’altro (tra una nota e l’altra), in un ciclo di morti e rinascite in forme e consapevolezze diverse,; ogni vita (realtà) è un esperienza completamente nuova ed a sé stante, quando è vissuta DENTRO.
Tra ogni universo di note intere e tra ogni universo di armoniche non c’è niente, il nulla assoluto, il vuoto, chiamato DUAT dagli Egiziani e BARDO dai Tibetani.
Ogni volta che si passa da una dimensione alla successiva si attraversa un vuoto fatto di oscurità, un muro da sgretolare per accedere all’esistenza (ottava) superiore; ognuna di queste è sovrapposta alle altre, ed ogni punto nello spazio / tempo le contiene tutte.
Una riflessione su queste esperienze porta a considerare il suono come vibrazione in movimento,quindi non è azzardato ipotizzare che tutto quello che esiste è frutto di un onda sonora generatrice; in questo modo Dio potrebbe avere creato dal nulla ogni manifestazione, emanazione diretta del Principio Unico, e se noi conoscessimo l’esatta pronuncia del suono primordiale forse potremmo creare anche noi, o quantomeno modificare le cose, poiché agiremmo con il suono a ricombinare gli atomi in una differente combinazione di forma.
O in un altro caso possiamo sperimentare un suono come fattore di modificazione di coscienza, ad esempio cambiando la vibrazione delle onde cerebrali (da beta ad alfa o theta), di fatto aprendoci un accesso a dimensioni esistenziali più sottili, come il piano astrale, o in un rituale di tipo magico, a modificare la realtà secondo i nostri scopi.
In conclusione possiamo definire il suono come elemento di trasmutazione, una sorta di processo alchemico che porta ad un risultato analogo a quello della Pietra Filosofale; conoscere la Realtà Oggettiva e non l’illusione della Realtà Soggettiva.
Marco Grosso
Musicista e ricercatore esoterico è autore dei progetti musicali Ouroboros e Mind Infinity. www.marcogrosso.cjb.net


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